il paese lumaca

Dipinto di Afro Basaldella – http://www.afrobasaldella.org/

DI ANTONIO D’AGOSTINO

Il mattino è sordo

Una lumaca che lascia dietro di se

la umida scia la cui origine si rompe

al primo calpestio del passante

Che senza meta

rattoppa un sentiero di carta

credendosi in viaggio

rasenta l’oracolo dei folli

tracciando il contenuto

sul muro prospiciente la piazza .

Il paese è una enorme soffitta piena di ciarpame

Le carcasse dei pensieri comuni

prendono sembianze di rischio

appena la realtà ritorna col suo carico di attenzione .

La fuga agitata del dio nano

svuota il giardino

aprendo un solco nel prato

nelle cui viscere si agita un verme solitario .



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3 pensieri riguardo “il paese lumaca

  1. Avevo letto una sua poesia che mi colpì. Una poesia senza sconti di ‘camminatori spazientiti’ e ‘sentieri preclusi all’anima’ – l’ho riletta poco fa – “incuranti del pioppo che muore in solitudine”. In questa nuova la sordità del mattino, la “lumaca che lascia dietro di se/ la umida scia la cui origine si rompe/ al primo calpestio del passante”. Sì, è come fossero senza sconti questi suoi versi, queste sue parole. Mi ha colpito molto questa cosa. L’ho detta assai male. Però è questa cosa qui che volevo dire. Le giunga un cordiale saluto. Adelelmo Ruggieri

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