aggiornamenti sul familismo amorale

l posto il favore le mani sui coglioni
accompagnare con la macchina i figli a scuola
leggere il giornale sportivo sul frigo del bar
gettare le carte per terra
organizzare con cura la cresima dei figli
fare e ricevere regali orrendi
andare a messa senza crederci
dimenticare i morti
votare gli imbroglioni
uscire alle feste patronali e le sere di agosto
parlare male di chi fa qualcosa di buono
e così via
furiosamente lontani dalla dignità
dalla poesia.

*

p.s.

questo mio testo è uscito qualche giorno fa sulla bacheca di roberto saviano ottenendo 2273 “mi piace”, 797 condivisioni, 141 commenti…..

***

sono appena tornato dalla lucania, dove ho partecipato all’incontro con il dalai lama. domani 26 giugno giornata paesologica a cava dei tirreni, con proiezione di terramossa, ancora proiezione di terramossa il 27 a guardia lombardi. il 28 comincia la scuola di paesologia ad auletta—

ieri sera bellissima accoglienza a locorotondo….

Pubblicato da Arminio

Nato a Bisaccia è maestro elementare, poeta e fondatore della paesologia. Collabora con “il Manifesto”, e "il Fatto quotidiano". È animatore di battaglie civili e organizzatore di eventi culturali: Altura, Composita, Cairano 7x, il festival paesologico ""La luna e i calanchi"". Da molti anni partecipa a innumerevoli manifestazioni sulle problematiche dei territori. Recentemente ha avviato scuole di paesologia (ne ha già svolto una decina in ogni parte d’Italia). In rete è animatore del blog Comunità provvisorie. E' sposato e ha due figli.

3 pensieri riguardo “aggiornamenti sul familismo amorale

  1. scrivere commenti
    per compiacere e compiacersi
    è come passeggiare per farsi guardare
    senza saper guardare
    o fumare per non godersi la nicotina
    o stare alla finestra senza saper scorgere un colore

  2. camminavo solitario per le strade di Bisaccia senza chieder nulla a nessuno, ricevendo saluti di passanti sconosciuti e disinteressati; guardavo i piedi avanzare lentamente e posarsi su un lastricato consistente, alzavo lo sguardo e intorno un costruito frutto della fatica e del sudore di chissa quanti uomini ormai scomparsi; pensavo chi sono io, che ho fatto io per godermi questo paesaggio costruito col sudore di queste anime morte:la risposta che mi sono dato e che è un atto d’amore,che dovrò restituire ad altri.

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