In piedi sulla frana. 3

A un certo punto ti accorgi che ti manca qualcosa. Dopo due anni di assidua vigilanza, oggi mi sono distratto e il cellulare è evaso.

Credo di averlo lasciato sul bancone di un bar a Genzano di Lucania. Eravamo andati al bar prima del secondo tempo di un lunga giornata dedicata al Sud interiore.

Ho provato a cercarlo. A un certo punto mi sono accorto che non riuscivo a concentrami sulla conferenza in corso. Mi sono messo a scrivere.Metto qui qualche mozzicone di questa scrittura. Altre cose me le sono dette in macchina mentre guidavo, un parlare con me stesso con cui ho provato a sostituire le telefonate che solitamente faccio mentre guido.

Quando perdi quello che temevi di perdere ti accorgi che non hai perso niente, prima o poi doveva accadere.

Prima o poi devo trovare un modo di stare al mondo, per il tempo che resta.

Stare fermo, aspettare che il mondo riprenda le forze.

Ero molto contento, mi sono rilassato e il telefonino è scomparso.

Devo andarmene dal gioco in corso.

Andare nella vita come un estraneo.

Ho bisogno di uscire dal mio cuore.

Ci siamo persi io e il mondo e non ci troveremo più.

Non ho più bisogno del mondo, non ho più bisogno di me, perché credo ancora a me stesso?

Perché credo ancora alla mia paura?

Voglio e devo uscire dalle cose che mi accadono.

Sono dalla parte di ogni morte, sono fratello dell’ultimo respiro, sono fratello di chi viene abbandonato, di chi perde e di chi si perde.

Il tempo della mia infanzia è passato invano, sono mancato a quella vita e sto mancando a questa.

Avevo deciso di accontentarmi e non mi sono accontentato. Sono colpevole. 

Non ho scampo. Ero innocente e non ho sfruttato la mia innocenza.

Non mi sono accorto che avevo il niente a disposizione, ho usato la morte per spaventare la vita, e invece bisogna usare la vita per spaventare la morte. 

Pubblicato da Arminio

Nato a Bisaccia è maestro elementare, poeta e fondatore della paesologia. Collabora con “il Manifesto”, e "il Fatto quotidiano". È animatore di battaglie civili e organizzatore di eventi culturali: Altura, Composita, Cairano 7x, il festival paesologico ""La luna e i calanchi"". Da molti anni partecipa a innumerevoli manifestazioni sulle problematiche dei territori. Recentemente ha avviato scuole di paesologia (ne ha già svolto una decina in ogni parte d’Italia). In rete è animatore del blog Comunità provvisorie. E' sposato e ha due figli.

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