la discarica prossima ventura

il presidente caldoro, con il sostanziale accordo del vicepresidente de mita

continua a mandare i rifiuti in irpinia e lo fa col trucchetto delle ordinanze straordinare, ne ha emanato  cinque. continuando di questo passo la discarica sul formicoso è solo questione di tempo…..

la politica meschina di caldoro avviene nella sostanziale indifferenza della società irpina.

stamattina meditavo di scrivere un articolo e di mandarlo al mattino. poi mi sono detto che forse è meglio tacere, meglio aspettare che qualcuno me lo chieda….

fra poco parto per la puglia poi sarò nel cilento e poi ancora puglia. meglio parlare a chi ci chiama a parlare….

One thought on “la discarica prossima ventura

  1. Alcuni di questi “papaveri appassiti” ancora si pavoneggiano con quei miserabili che assurgono al rango di ‘codazzo’, stamattina, alla inaugurazione della Fiera di Calitri, il tutto condito da un nutrito mazzo di scribacchini. Se qualcuno è in crisi di astinenza di ‘cazzate mattutine o pomeridiane postprandiali’ può goderne vista e suono (di questi spregiudicati petomani della politica) venendo al quartiere fieristico (così chiamano quel ghetto).

    Questi ‘scorreggiatori in aria tersa’ non sanno che rischiano la vita venendo qui, non certo perché qualcuno possa fargli del male, noi tutti li amiamo, ma solo a causa della scellerata chiusura di ospedali che loro stessi hanno procurato. Vorrei proprio vedere come si agiterebbero e come riuscirebbero a sopravvivere in queste aree se gli venisse un accidenti seppur minimo?

    Intanto ecco cosa accade (ora siamo nelle medesime condizioni di Napoli vediamo se godremo dei medesimi favori):

    da Irpiniaoggi.it di lunedì 22 agsto 2011 ore 14:22 “Attualità”:

    Satura la discarica di Pustarza: Irpinia ora in emergenza rifiuti.

    La discarica di Pustarza è satura: la provincia di Avellino è ufficialmente in emergenza rifiuti. E’ quanto emerge dal sopralluogo che stamane l’Arpac ha svolto a Savignano Irpino. La terza vasca è piena dopo i rifiuti arrivati da Napoli e Salerno grazie alle quattro ordinanze emesse negli ultimi mesi dal governatorer Caldoro. Superati i 300mila metri cubi, la terza vasca non può ricevere altra immondizia oltre i quantitativi necessari al livellamento. Ecco perché l’amministrazione provinciale accanto alla dichiarazione dello stato di emergenza, si è affrettata a chiedere alla regione il conferimento dei rifiuti fuori provincia come fanno da mesi Napoli e Salerno. Oggi scade la quarta ordinanza del presidente Caldoro. E la discarica di Savignano ora deve chiudere battenti perché gli annunciati lavori della quarta vasca sono al palo: praticamente non sono mai iniziati.

    EnzLu

Rispondi