In un’epoca dominata dal consumo rapido e distratto delle immagini, esiste un progetto che chiede di fare l’esatto opposto: fermarsi.
I Quaderni fotografici pubblicati dalla Casa della Paesologia non rappresentano una semplice raccolta di scatti, ma vanno intesi come un vero e proprio atto di resistenza poetica, uno strumento di lettura sacra del territorio.

La fotografia paesologica non è un esercizio estetico, bensì un impegno morale. Cattura la bellezza della fragilità senza nasconderla, per testimoniare uno spazio emotivo pieno di poesia, cosicché il quaderno fotografico diventi testo visivo.
La macchina fotografica si fa strumento politico e sentimentale capace di conservare la vita nei territori che rischiano di sparire, perché i luoghi muoiono davvero solo quando smettiamo di guardarli.
L’esperimento fotografico
La fotografia ha accompagnato fin dall’inizio la storia della Casa della Paesologia. Lo stesso Franco Arminio la utilizza da sempre accanto al suo lavoro di scrittura.
Tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, viene condotto un esperimento insieme ai soci di Comunità Provvisorie e aperto agli interessati. Durante quattro visite in paesi simbolo dell’abbandono e della resilienza tra Campania, Puglia e Basilicata – Andretta, Castelnuovo di Conza, Accadia e San Fele – viene prodotto materiale fotografico che successivamente viene pubblicato da Bertoni Editore insieme a testi di Franco Arminio nel volume “Visioni dalla Terra dell’Osso”. Il desiderio di continuare a raccontare i paesi per immagini, a partire da settembre 2023, ha impegnato un gruppo di fotografi della Casa della Paesologia in un nuovo progetto: la realizzazione di Quaderni fotografici.
Il cuore del progetto è l’avvicinamento lento. Il fotografo-narratore vive il paese in un tempo lungo, quello necessario a osservarne i mutamenti e a conoscerne le trame, anche attraverso gli abitanti del luogo. Il risultato è un racconto autoriale distintivo.
Ognuno realizza il progetto in modo indipendente, avvalendosi al contempo della guida e consulenza tecnica di soci esperti. Punto cruciale è infatti il confronto con altri membri dell’associazione per raccogliere impressioni, riflessioni e punti di vista.
Alle immagini si intrecciano racconti, documenti d’archivio, grafiche e ricordi personali. Ogni Quaderno è un universo autonomo che segue leggi proprie ma è legato agli altri dal filo comune dell’attenzione ai paesi.
Le presentazioni dei Quaderni in giro per l’Italia si trasformano, poi, in occasioni di incontri che danno vita a momenti preziosi capaci di creare quelle “comunità provvisorie” che diventano un nuovo modo di abitare il paese.
Quaderni pubblicati
Bojano, luogo della memoria che appartiene a un passato d’infanzia, è il racconto fotografico di una passeggiata di un padre e un figlio che insieme vivono un luogo; due memorie diverse di un paese che si incontrano. Questo luogo protegge ciò che può, ciò che appare facile allo sguardo, ma conserva anche ciò che si trasforma, che continua a mutare, senza che il tempo riesca a fare il suo dovere.

Sant’Ambrogio sul Garigliano è una passeggiata al confine, una panoramica su un territorio ricco di storia, che a volte rischia di essere dimenticata. I ricordi vengono offerti al bar, insieme al caffè, o raccontati durante la semina nell’orto con un sorriso sempre accogliente. La comunità si ritrova per rinnovare le antiche tradizioni, ma si impegna anche a crearne di nuove per le future generazioni.

Mar Piccolo, qui il pensiero interiore ha la capacità di recuperare il tempo dell’attesa e trasformarlo in occasione per rinvigorire quella speranza che sostiene i sogni più ardui. Speranza che trova sostanza nel coraggio di fare per cambiare ciò che non va o non è andato, nella volontà di perseguire quel bene comune che ricuce gli strappi più dolorosi e ridà nuova vita agli uomini e alle cose. Lo splendore del passato è solo velato dall’incuria del presente e può brillare ancora del fulgore che caratterizzò altri giorni della storia di questo mare, di questo luogo, di queste genti.

Pesco Sannita non appare subito, emerge lentamente dall’ombra che nasconde la sua storia, la sua identità. È un paese che resiste, che conserva, che tramanda. L’autore sceglie persone, riti, case, credenze, storie, animali come argomenti della sua ricerca, usa la strategia di contrapposizione/associazione come accostamento narrativo, gioca con il nome del paese tra le fantasie di bambino e la realtà adulta.

Alcuni di questi lavori hanno già avuto modo di partecipare a importanti eventi del settore, come il Funzilla (Roma) e il Festival della fotografia italiana (Bibbiena).
E la produzione continua: è in corso la creazione di nuovi Quaderni, di cui prossimamente è prevista la pubblicazione.
Un progetto sempre aperto
La Casa della Paesologia è pronta ad accogliere nuove proposte di racconti fotografici per posare lo sguardo su nuovi paesi. L’obiettivo è incrementare questa collana editoriale ed estendere il più possibile il progetto, in modo da ampliare il lavoro di ricerca paesologica. (per informazioni più dettagliate, scrivere una mail a casadellapaesologia@gmail.com)
Realizzare questi Quaderni significa continuare a prendersi cura dei paesi; sfogliarli, significa continuare a guardare i luoghi, affinché non debbano mai più sentirsi soli.
