Danze di fatto

Un progetto della Casa della Paesologia
con Gianluca Bottoni e molti altri

“La casa della forza, questo è il volto dell’altro! Camminate tanto da poter distinguere i particolari, tanto piano che il mondo vi appartenga di nuovo, tanto piano che appaia chiaro come il mondo non vi appartiene”
(“Attraverso i villaggi”, Peter Handke)

L’idea

Vorrebbe essere una possibilità di sosta e di creazione condivisa con fondali involontari, a partire da un testo di Peter Handke, in cui paesaggi e villaggi trovano riflesso nel testo che trova a sua volta risonanza nei movimenti dei partecipanti (Vicini? Distanti?). Senza pretese di “evento” se non quella di vivere. Tante danze inconsapevoli di esseri umani consapevoli e creazioni di “resine” per nuovi legami, questo vorremmo che fosse: una proposta diffusa nei vari momenti paesologici che si affacceranno a questi mesi. Dalla lettura del monologo di Nova, una delle protagoniste del testo “Attraverso i villaggi” di Handke, come hanno fatto in altre nazioni si possono estrarre delle frasi da mutare in movimenti accompagnati magari anche da canti e suoni. E questo può avvenire coinvolgendo chi ci è più prossimo, uno, più di uno, gente dei luoghi da provare a inserire nel progetto. Ogni volta una piccola restituzione che può avvenire in remoto o in presenza di pubblico verrà filmata: i video selezionati comporranno alla fine un filmato in cui tante Nova avranno suscitato tante Danze di fatto.

Il testo

“Gioca il tuo gioco. Scompiglia (comprometti) il tuo lavoro, sempre più. Rifiuta la parte principale (non essere il protagonista). Cerca il confronto ma senza mirare a un fine (agisci senza secondi fini). Fuggi i retropensieri. Non tacere nulla (non lasciar passare nulla sotto silenzio). Sii morbido (arrendevole) e forte. Usa la tua intelligenza, sii aperto e disdegna la vittoria. Non osservare, non mettere sotto esame. Resta invece vigile nello spirito, pronto a cogliere i segni. Vibra interiormente (lasciati scuotere). Mostra gli occhi, comunica con gli altri nel profondo, abbi cura dello spazio e guarda ognuno senza pregiudizi. Decidi solo nell’entusiasmo. Vivi con serenità i fallimenti (naufraga senza scomporti). Soprattutto donati il tempo e scegli la strada più lunga. Fatti distogliere. Concediti, per così dire, una vacanza. Presta ascolto a ogni albero, e ad ogni ruscello. Dove ti piace sosta e goditi il sole. Scorda i familiari e dai importanza a chi ti è sconosciuto, chinati su cose di poco conto, confida in luoghi solitari, volta le spalle ai drammi del destino, non dar credito alla sfortuna, sbaraglia il conflitto con una risata. Muoviti nei colori che ti sono propri; fino a stare dalla parte della ragione e lo stormire delle foglie risuoni dolce. Va e attraversa i villaggi. Ti seguirò”.

In sintesi, per aderire

  • Il testo al centro dell’azione dovrà essere tratto dal brano riportato qui sopra
  • La scenografia saranno villaggi, paesi, paesaggi; e la loro gente, una o più persone che diventeranno i protagonisti delle danze di fatto
  • Il titolo di questa azione, sia che sia inserita in un Festival/evento o meno, dovrà essere “Danze di fatto”
  • Chi legge – non necessariamente una donna – dovrà avere un’esperienza o almeno una buona attitudine in questo senso
  • L’azione andrà filmata; basterà un cellulare di buone condizioni, insieme al rispetto di alcune specifiche che invieremo a chi aderirà (ad esempio: schermo in orizzontale, modalità alta definizione, posizione stabile di chi riprende…)

La parte del testo scelta, la durata dell’azione, la quantità di persone coinvolte, la loro esperienza, la presenza di musica o di canto, la realizzazione dell’azione in un contesto di evento o meno, il dispendio di risorse necessario…. Tutto questo, come ogni altro aspetto artistico o organizzativo, è a completa discrezione di chi aderirà al progetto.

La Casa della Paesologia raccoglierà i contributi video, li selezionerà e li comporrà in un unico filmato.

La raccolta si concluderà indicativamente a novembre 2020.

Per avere più informazioni

Puoi scrivere a casadellapaesologia@gmail.com
www.casadellapaesologia.org

Rispondi