questa poesia fatta oggi la dedico a chi sta comprando CEDI LA STRADA AGLI ALBERI…. Forse ho capito perché ho sempre i nervi rotti. Lo so in questo giorno di febbraio, il mese in cui sono nato. Anche se vado sempre in giro sono qui saldato: neve, casa, cimitero, paese, madre poesia, ansia, cuore. NonContinua a leggere “una poesia nuova”
Archivi dell'autore:Arminio
una poesia da CEDI LA STRADA AGLI ALBERI
Lettera ai ragazzi del Sud Cari ragazzi, abitate da poco una terra antica, dipinta con le tibie di albe greche, col sangue di chi è morto in Russia, in Albania. Avete dentro il sangue il freddo delle navi che andavano in America, le grigie mattine svizzere dentro le baracche. Era la terra dei cafoniContinua a leggere “una poesia da CEDI LA STRADA AGLI ALBERI”
una poesia da CEDI LA STRADA AGLI ALBERI
Lettera ai ragazzi del Sud Cari ragazzi, abitate da poco una terra antica, dipinta con le tibie di albe greche, col sangue di chi è morto in Russia, in Albania. Avete dentro il sangue il freddo delle navi che andavano in America, le grigie mattine svizzere dentro le baracche. Era la terra dei cafoniContinua a leggere “una poesia da CEDI LA STRADA AGLI ALBERI”
Con gli occhi di Leopardi e Pasolini
Si potrebbe pensare che l’immiserimento della natura abbia riflessi anche sull’immiserimento della lingua. Oggi le immagini, le parole, i ritmi non sono più suggeriti dalla Natura, ma dalla Rete. E così abbiamo una lingua e una politica che sa di chiuso. Bello sfuggire alla tentazione dello sguardo apocalittico sull’Italia di oggi. Bello cercare i luoghiContinua a leggere “Con gli occhi di Leopardi e Pasolini”
La Vergine del Pollino, un racconto amoroso
Abbiamo parlato una sola volta, dalle dieci di sera alle quattro del mattino. Il luogo dell’incontro è assai generico: sotto una pala eolica sulle alture dell’Irpinia d’Oriente. Vago sotto le pale immaginando che sia magrissima e malandata. C’è la luce che piace a me. Dal Formicoso si vede il Gargano. Faccio qualche fotografia, non sonoContinua a leggere “La Vergine del Pollino, un racconto amoroso”
La Vergine del Pollino, un racconto amoroso
Abbiamo parlato una sola volta, dalle dieci di sera alle quattro del mattino. Il luogo dell’incontro è assai generico: sotto una pala eolica sulle alture dell’Irpinia d’Oriente. Vago sotto le pale immaginando che sia magrissima e malandata. C’è la luce che piace a me. Dal Formicoso si vede il Gargano. Faccio qualche fotografia, non sonoContinua a leggere “La Vergine del Pollino, un racconto amoroso”
Neve e terremoto
Il cuore degli altri Il terremoto con la neve. La sedia rotta su cui stanno seduti i paesi. Ci sono giorni in cui non ha senso pensare agli affari propri. Ci sono giorni in cui bisogna avere il cuore degli altri, il cuore tuo da solo non serve a niente. Devi stare dentro ilContinua a leggere “Neve e terremoto”
Canto per l’Appennino
Ho una spina di dolore lunga quanto l’Appennino. Il cielo vomita neve e gli uomini bugie. Penso a chi è morto con la neve in bocca e a questo mio cuore con la punta storta, questo mio cuore che oggi ha urlato tutto il giorno per l’Appennino. Fate presto dissero una volta sul giornale, ioContinua a leggere “Canto per l’Appennino”
Canto per l’Appennino
Ho una spina di dolore lunga quanto l’Appennino. Il cielo vomita neve e gli uomini bugie. Penso a chi è morto con la neve in bocca e a questo mio cuore con la punta storta, questo mio cuore che oggi ha urlato tutto il giorno per l’Appennino. Fate presto dissero una volta sul giornale,Continua a leggere “Canto per l’Appennino”
Preghiera per l’Appennino
Quando ieri sera ho scritto il post intitolato Il cuore degli altri poi ho provato a dormire, non ce la facevo più a stare in rete, non sapevo più come smuovere, come far sentire la mia e la vostra impotenza. Non sapevo della valanga e ora non è neppure il caso di dire che loContinua a leggere “Preghiera per l’Appennino”
