appunto sul narcisismo

Nella mia vita sono salito infinitamente sul banco degli imputati, ma l’accusa era sempre la stessa: narcisismo. Ci sarebbe da disquisire sulle sfumature linguistiche si danno a questa condizione, da ego ipertrofico a incapacità di uscire da se stessi, ma la sostanza è sempre la stessa. Bene, il narcisismo è una condizione né buona néContinua a leggere “appunto sul narcisismo”

che cos’è la paesologia

1. La paesologia è un modo di usare la paura. Siamo animali spaventati. Se non lo siamo significa che abbiamo cristallizzato qualcosa, significa che abbiamo mineralizzato una parte della nostra anima e del nostro corpo. Il sangue che scorre è spavento, il cuore che batte è un urlo. 2. La paesologia nasce quando i paesiContinua a leggere “che cos’è la paesologia”

Il cruciverba della desolazione

  Geografia e poesia. Ecco i miei due amori. Guardare fuori e guardare dentro con la stessa intensità. Guardare sapendo che c’è un invisibile dentro di noi e un invisibile fuori di noi. Ora mi guardo dentro e vedo che mi amareggio in continuazione, sto imprigionato in un mio meccanismo, come tutti. A ciascuno ilContinua a leggere “Il cruciverba della desolazione”

LA RELIGIONE DELLA FESTA

La luce è in ogni luogo e sopra ogni luogo c’è il cielo. Fare festa a un luogo, raccontarlo, attraversarlo, cantarci dentro. Questo abbiamo fatto ad Aliano, passando dalla coscienza di classe alla coscienza del luogo. La luna e i calanchi è una festa religiosa. La questione teologica è più importante della questione meridionale, ilContinua a leggere “LA RELIGIONE DELLA FESTA”

San Mango sul Calore, 19 ottobre 2000

Una volta i paesi appartenevano al paesaggio che avevano intorno. Adesso sembrano costruiti per non appartenere a niente e a nessuno. Ogni casa, ogni finestra sembra stare per conto suo, chiusa nel delirio della sua forma, incurante di chi la abita, di chi la guarda. Viene voglia di chiudere gli occhi e andare via, senzaContinua a leggere “San Mango sul Calore, 19 ottobre 2000”

PER UNA SINISTRA LIRICA

Sinistra italiana va bene. Ma che sia una sinistra lirica, che non sia la sinistra degli aperitivi. E che non sia l’ennesimo esempio di turismo della poltrona. Dunque subito una mossa semplice, la politica delle mosse semplici: nessuno che ha avuto cariche pubbliche può averne ancora. Si parta dal fare spazio agli altri. E poiContinua a leggere “PER UNA SINISTRA LIRICA”