come siamo piccoli qui dentro con queste faccine con questi pensierini e come si rimane infiammati dopo un giorno intero passato qua dentro qui dove non batte mai il sole dove non passano cani dove non ci sono cicorie ma solo complimenti e offese solo cose umane solo cose che accadono tra di noiContinua a leggere “dieci poesie verso l’alba”
Archivi della categoria: blog paesologia
appunto sul narcisismo
Nella mia vita sono salito infinitamente sul banco degli imputati, ma l’accusa era sempre la stessa: narcisismo. Ci sarebbe da disquisire sulle sfumature linguistiche si danno a questa condizione, da ego ipertrofico a incapacità di uscire da se stessi, ma la sostanza è sempre la stessa. Bene, il narcisismo è una condizione né buona néContinua a leggere “appunto sul narcisismo”
che cos’è la paesologia
1. La paesologia è un modo di usare la paura. Siamo animali spaventati. Se non lo siamo significa che abbiamo cristallizzato qualcosa, significa che abbiamo mineralizzato una parte della nostra anima e del nostro corpo. Il sangue che scorre è spavento, il cuore che batte è un urlo. 2. La paesologia nasce quando i paesiContinua a leggere “che cos’è la paesologia”
Il cruciverba della desolazione
Geografia e poesia. Ecco i miei due amori. Guardare fuori e guardare dentro con la stessa intensità. Guardare sapendo che c’è un invisibile dentro di noi e un invisibile fuori di noi. Ora mi guardo dentro e vedo che mi amareggio in continuazione, sto imprigionato in un mio meccanismo, come tutti. A ciascuno ilContinua a leggere “Il cruciverba della desolazione”
LA RELIGIONE DELLA FESTA
La luce è in ogni luogo e sopra ogni luogo c’è il cielo. Fare festa a un luogo, raccontarlo, attraversarlo, cantarci dentro. Questo abbiamo fatto ad Aliano, passando dalla coscienza di classe alla coscienza del luogo. La luna e i calanchi è una festa religiosa. La questione teologica è più importante della questione meridionale, ilContinua a leggere “LA RELIGIONE DELLA FESTA”
Montaguto, 30 maggio 2001
Quello che c’è è sempre tanto, anche a Montaguto, che sembra il classico luogo dove tutti pensano che non ci sia niente. Basta un albero, un muro, un volto. Un volto incontrato a Montaguto ha tutto lo spazio e il tempo per essere visto. Qui si è desiderosi di veder un bel volto umano. EContinua a leggere “Montaguto, 30 maggio 2001”
San Mango sul Calore, 19 ottobre 2000
Una volta i paesi appartenevano al paesaggio che avevano intorno. Adesso sembrano costruiti per non appartenere a niente e a nessuno. Ogni casa, ogni finestra sembra stare per conto suo, chiusa nel delirio della sua forma, incurante di chi la abita, di chi la guarda. Viene voglia di chiudere gli occhi e andare via, senzaContinua a leggere “San Mango sul Calore, 19 ottobre 2000”
PER UNA SINISTRA LIRICA
Sinistra italiana va bene. Ma che sia una sinistra lirica, che non sia la sinistra degli aperitivi. E che non sia l’ennesimo esempio di turismo della poltrona. Dunque subito una mossa semplice, la politica delle mosse semplici: nessuno che ha avuto cariche pubbliche può averne ancora. Si parta dal fare spazio agli altri. E poiContinua a leggere “PER UNA SINISTRA LIRICA”
pane e dolcezza (seconda versione)
Sono nato in montagna so di terra e di vento non sono pronto ad amare posso darti cose più difficili dell’amore illuminare la nostra solitudine farne pane e dolcezza.
pane e dolcezza
Mi ha costruito il vento, un vento freddo, il vento del venerdì santo. Sono nato nell’ansia e ci sono rimasto. L’ansia ti rovina la vita, ma ti tiene al freddo, conserva la purezza, non ti scioglie nel calore della vita, non ti disperde nel commercio delle ipocrisie. Sono un ragazzo di montagna, so di terraContinua a leggere “pane e dolcezza”
