Antenati Mio padre mi parlava spesso di suo padre. Mi parlava di un uomo di cui forse non ricordava nulla. Suo padre era morto quando lui aveva undici anni. Secondo il racconto che ho sentito tante volte aveva preso un acquazzone e con l’acqua anche una di quelle malattie che adesso si curano facilmenteContinua a leggere “VOCABOLARIO DEL PADRE”
Archivi della categoria: blog paesologia
La grazia della fragilità
La paesologia è la crepa d’insofferenza che mi attraversa, come la crepa che attraversa una casa terremotata. La paesologia non avrebbe senso senza terremoto. Il mio primo libro si chiama Viaggio nel cratere e forse tutti gli altri libri avrebbero dovuto avere lo stesso titolo. Si tratta sempre e comunque di una prosecuzione di quelContinua a leggere “La grazia della fragilità”
il testo che ho letto ieri alla casa della paesologia
Sono moltissimi anni che nel mondo non arriva un anno nuovo. Almeno nel mondo che conosciamo meglio e chiamiamo occidente. Per i morti non c’è anno nuovo e forse non c’è neppure per il nostro occidente. Quella che chiamano crisi non è altro che una gigantesca opera di rimozione: il mondo è simbolicamente morto, maContinua a leggere “il testo che ho letto ieri alla casa della paesologia”
La morte di Tonino
Classe 1938. Ne nacquero quasi trecento in quell’anno, tra quelli che se ne sono andati e quelli che sono morti, moltissimi da piccoli. Ora in paese quelli del trentotto non sono più di una decina e io ne conosco solo due, credo si ritenessero amici di Tonino, ma lui non aveva amici. Tonino solo unaContinua a leggere “La morte di Tonino”
il terremoto infinito
La terra trema, cadono le case vuote e quelle piene. Si è costretti ad allontanarsi dal paese, si perde una comunità che in qualche caso si era già affievolita e ci si ritrova in comunità provvisorie. In albergo, nelle tende, nei containers, nei villaggi prefabbricati ci sono tanti disagi, ma ci sono anche nuove compagnie,Continua a leggere “il terremoto infinito”
frammento
Un mese in una stanza d’ospedale isolato da tutti, i parenti che ti salutano da dietro il vetro, ecco di cosa abbiamo bisogno per capire la primavera, la bellezza di camminare e guardare quello che c’è in giro. Il mondo ci sta aspettando, ci sta aspettando un vicolo, una porta chiusa, ci sta aspettando unaContinua a leggere “frammento”
consigli sentimentali
1. Fate domande ma senza chiedere risposte, baciate la sua nuca all’improvviso, cantate passando da una stanza all’altra, stupitevi che c’è un frigorifero e che lo potete aprire, lasciate la confidenza ai respiri, siate contenti qualche volta del suo nervosismo e anche del vostro, non forzate l’amore a essere l’amore, trattate bene la vostraContinua a leggere “consigli sentimentali”
lettera a rocco
Caro Rocco, io sono nato quando il mondo tuo stava finendo. Mi piace pensare che faccio la mia vita ma un pò proseguo la tua morte, la riprendo ogni tanto la uso per farmi compagnia. Si sta soli nel mondo che è venuto, ma per fortuna ogni tanto c’è quache giorno di bella luce. OraContinua a leggere “lettera a rocco”
LA QUESTIONE DEI PAESI
Anche chi vive in città, chi vive sulle coste, dovrebbe sentire l’urgenza di politiche alte per le terre alte dell’Italia interna. La questione è l’altezza, lo sguardo verso il futuro. Costruire un grande corridoio ecologico lungo tutto l’Appennino è azione che non si fa in pochi anni, ma è quello che serve. I paesi italianiContinua a leggere “LA QUESTIONE DEI PAESI”
Al mio paese la terra trema sempre
Al mio paese la terra trema sempre, terremoto a oltranza. Ora abbiamo un paese nuovo e un paese vecchio. Il paese nuovo è brutto, come tutti i paesi nuovi. Il paese vecchio è bello, perché il brutto è tutto concentrato nel nuovo. Allora il mio consiglio è di non fare paesi nuovi. Bisogna rifare ilContinua a leggere “Al mio paese la terra trema sempre”
