La cosa brutta delle malattie infettive è che muori senza carezze. Sei curato da persone mascherate. E una volta morto nessuno ti posa la mano sulle mani o sulla fronte. Chi sta morendo in questi giorni col coronavirus in qualche modo perde la vita senza la solennità della morte. Nessuno ci dice i nomi diContinua a leggere “Ognuno di noi è un ospedale”
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Decalogo contro la paura.
Le passioni, quelle intime e quelle civili, aumentano le difese immunitarie. Essere entusiasti per qualcuno o per qualcosa ci difende da molte malattie. Leggere un libro piuttosto che andare al centro commerciale. Fare l’amore piuttosto che andare in pizzeria. Camminare in campagna o in paesi quasi vuoti. Capire che noi siamo immersi nell’universo e cheContinua a leggere “Decalogo contro la paura.”
Canto per l’Italia nuova
La prima cosa, cara Italia, è rimanere sensuali. La politica deve accendere le facce come fa un amplesso. Lottare per la terra senza essere sensuali serve a poco, metti giù altre parole, fai girare formiche morte nel sangue, e invece bisogna alzare in alto le chitarre come hanno fatto in Cile. Ci vuole nelle piazzeContinua a leggere “Canto per l’Italia nuova”
Il 15 settembre, assalto alla poesia
Settembre è un mese lirico. Guardatevi la luce che batte sui polsi e andate in libreria, cercate lo scaffale più nascosto, più esiguo, cercate lo scaffale dei poeti. È una cosa che potete fare ogni giorno, ma facciamo che il giorno buono è la bisettrice del mese, il 15 settembre. Facciamo un assalto alla poesia,Continua a leggere “Il 15 settembre, assalto alla poesia”
15 SETTEMBRE: ASSALTO ALLA POESIA
Settembre è un mese lirico. Guardatevi la luce che batte sui polsi e andate in libreria, cercate lo scaffale più nascosto, più esiguo, cercate lo scaffale dei poeti. É una cosa che potete fare ogni giorno, ma facciamo che il giorno buono è la bisettrice del mese, il 15 settembre. Facciamo un assalto alla poesia,Continua a leggere “15 SETTEMBRE: ASSALTO ALLA POESIA”
AQUILAVENTU
È il paese delle vedove. Non ci sono maschi, non ci sono bambini, non ci sono ragazze. Ci sono solo vedove tra i sessanta e i novant’anni. È un paese dove si piange molto e le lacrime vengono immesse nella rete idrica. È un’acqua molto buona per i calcoli renali. Non a caso una multinazionaleContinua a leggere “AQUILAVENTU”
precetto
Sereno e senza speranza, esci di casa, guarda! Segui la terra, regala le tue vertebre ai passanti. Alla fine dei tuoi giorni resteranno le tue imprudenze, più che i calcoli e gli indugi resteranno i canti.
TESTAMENTO AMOROSO
Adesso non ho nulla da chiederti per il tempo della vita. Ti chiedo qualcosa per il tempo della morte. Vorrei essere bruciato e vorrei che tu tenessi una parte delle mie ceneri. Mi calma e mi rende tristemente lieto affidare a te una parte del mio corpo. Nelle ceneri non si distingue quello che eraContinua a leggere “TESTAMENTO AMOROSO”
nuova poesia
questa poesia fatta oggi la dedico a chi sta comprando CEDI LA STRADA AGLI ALBERI…. Forse ho capito perché ho sempre i nervi rotti. Lo so in questo giorno di febbraio, il mese in cui sono nato. Anche se vado sempre in giro sono qui saldato: neve, casa, cimitero, paese, madre poesia, ansia, cuore. NonContinua a leggere “nuova poesia”
una poesia da CEDI LA STRADA AGLI ALBERI
Lettera ai ragazzi del Sud Cari ragazzi, abitate da poco una terra antica, dipinta con le tibie di albe greche, col sangue di chi è morto in Russia, in Albania. Avete dentro il sangue il freddo delle navi che andavano in America, le grigie mattine svizzere dentro le baracche. Era la terra dei cafoniContinua a leggere “una poesia da CEDI LA STRADA AGLI ALBERI”
