Fuori dalla (immobile) corsa del tempo

entroterra #15 – di Giovanni Carrosio (*) Un nuovo senso di alienazione pervade la vita metropolitana. Esso deriva dalla neo-struttura del tempo della società tardo-moderna, che è regolata, coordinata e dominata da un rigido e severo regime temporale, nel quale l’uomo non può agire spazi di libertà significativi. I tempi individuali devono conciliarsi con iContinua a leggere “Fuori dalla (immobile) corsa del tempo”

Cammina Italia, per riabitarla

Entroterra #14 –  di Fabrizio Barca (*) Reportage lento tra le “rughe” del paese. Ero pochi giorni fa sulla via Vandelli, che Francesco III d’Este volle costruita a metà ‘700 per collegare il suo Ducato di Modena e Reggio a quello di Massa, appena acquisito. Solo un gigante poliedrico come Domenico Vandelli, abate, letterato, ingegnere,Continua a leggere “Cammina Italia, per riabitarla”

Lucania jonica: l’interno come egemonia

entroterra #13 – di Pino Suriano (*) Da Rotondella, paese collinare dell’interno lucano affacciato sul mare, mi iscrissi nel 1994 al Liceo di Nova Siri, nuovo centro costiero che era allora, oggi molto meno, in positivo fermento di sviluppo. Fu quello il momento in cui noi dell’interno incontravamo la costa, i nostri coetanei di Policoro.Continua a leggere “Lucania jonica: l’interno come egemonia”

Il paese è quell’aria interna di noi che fa crepa e fa miniera

entroterra #12 – di Serena Gatti Il paese è un racconto carsico, che affonda e riemerge per una parte della storia, per quel sentito dire, quel dettaglio rimasto nascosto. Il paese è un sospiro: si sa come le cose devono andare, eppure non si sa. In paese si crede e al tempo stesso si saContinua a leggere “Il paese è quell’aria interna di noi che fa crepa e fa miniera”

Il margine che si fa centro

entroterra #11 – di Aldo Bonomi (*) Caro Franco,mi accingevo a rispondere al tuo appello-scrittura sulle “aree interne”: tema anche troppo abusato, che si fa storytelling, che annebbia il racconto, ed anche la tua poesia resistente. Quindi, come capita sempre più spesso nella società automatica, ho ripescato nella memoria dell’ordinatore un mio contributo al catalogoContinua a leggere “Il margine che si fa centro”

Ho attraversato il Veneto

entroterra #10 – di Claudia Fabris e Giuliano Maroccini (*) Questo testo è nato da un post scritto da Giuliano, pugliese di Corato (Ba), dopo un viaggio attraverso il Veneto in un pomeriggio d’inverno, andata e ritorno da Recoaro Terme a Treviso. Claudia Fabris, di Padova, che in Veneto ci è cresciuta, leggendo quel postContinua a leggere “Ho attraversato il Veneto”

Cerco un paese. Un paese come il mio

entroterra #9 – di Grazia Coppola (*) Avevo un albero di fichi da cui guardare il mondo nella campagna assolata di agosto nel mio paese nel Cilento.Tre mesi all’anno là e nove mesi in città, per anni e anni, hanno fatto di me una specie di creatura mitologica, mezza paese e mezza città.San Mango haContinua a leggere “Cerco un paese. Un paese come il mio”

Entroterra è il nostro dèmone

entroterra #8 – di Fridanna Maricchiolo (*) Sono nata e sono vissuta fino alla maggiore età a Catania, una città bella, moderna, grande e urbanizzata (così la consideravo prima di visitare decine di altre città europee) sul mare di una grande regione, la Sicilia. Per me l’entroterra (vastissimo in Sicilia, come il suo litorale) eraContinua a leggere “Entroterra è il nostro dèmone”

Ho imparato tanto

entroterra #6 – di Simonetta Volpe (*) Ho lavorato nelle aree interne e ho imparato tanto. Ho imparato dai racconti di chi caparbiamente rimane o vuole tornare, di chi aspetta solo uno spunto per travolgerti con una valanga di proposte, di chi è ancora pieno di sogni. Pochi, gli scoraggiatori che ho incontrato. Ho imparatoContinua a leggere “Ho imparato tanto”