piazza e paesaggio

metto qui il pezzo uscito ieri sul manifesto, prima di scrivere quello che esce domani (sul viaggio di ieri a l’aquila). sabato sera a bonito prima uscita dell’antispettacolo che porterò in giro questa estate. **** Le piazze ci sono ancora, ma la vita se n’è andata. Nei paesi c’è un senso di nostalgia, come seContinua a leggere “piazza e paesaggio”

Ferita di paese

Ho perso il confine stabilito nel docile ammantarsi d’un verso dell’aspro orizzonte ch’è poi alle spalle. Fascinazione d’oblii nella prima visione poi accaddero schiarite, distese di senso nel migrare altrove del corpo. Ieri il mio paese fu condanna poi evasa di cavarsi gli occhi per sfuggire al vento lieto, acceccarsi in silenzio per non sentirsiContinua a leggere “Ferita di paese”

Un nuovo libro per cercatori di alberi

Cari amici, è in uscita il mio nuovo libro, “Terre di Grandi Alberi. Alberografie a Nord-Ovest”, ben 450 pagine di dati, viaggi, osservazioni, nei meandri dei paesaggi urbani, collinari, montani e costieri in quella macroregione ricca di bellezze artistiche e naturalistiche che è il Nord-Ovest d’Italia, Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria, con due fughe oltreContinua a leggere “Un nuovo libro per cercatori di alberi”

Testimonianze Provvisorie

“Il mio viaggiare prevede un continuo ritorno a casa, come se il vedere avesse bisogno di essere continuamente messo a punto dalla scrittura” Franco Arminio Sono appena tornato a casa dall’incontro di Firenze, alla Facoltà di Architettura, con Franco Arminio. Oggi, ho conosciuto Franco, ci siamo stretti la mano dopo altre strette, meglio chiamarle vertigini,Continua a leggere “Testimonianze Provvisorie”

Homo Radix IV tappa: nel padovano a caccia di sequie al Castello del Catajo

Ci sono giorni in cui certi disegni, certe traiettorie, si snudano. In qualità di esseri umani ci si veste sempre da buoni, da individui capaci di ascoltare gli altri individui, di dare il consiglio giusto, di fare la scelta opportuna, di mediare, se occorre. Eppure talvolta sento che c’è una parte di me che nonContinua a leggere “Homo Radix IV tappa: nel padovano a caccia di sequie al Castello del Catajo”

abbecedario provvisorio di paesologia 2

Desolazione È una damigiana piena ma senza guscio, difficile da maneggiare. Elezioni Prendete la via della campagna. Formicoso Luogo circoscritto, carte alla mano: piani della guiva, pero spaccone, lago morto, la toppa, monte felice. È su questo altopiano che la paesologia ha piantato l’ago della sua bussola. Geografia Quella disegnata da un verme in unaContinua a leggere “abbecedario provvisorio di paesologia 2”

abbecedario provvisorio di paesologia

Agosto Aspettate settembre. Anziani Storie e rughe stese al sole come lenzuola. Bar Non quello all’ultima moda, ma quello con l’insegna dei gelati arrugginita; quello dove dietro al bancone c’è un barista che ha l’età di vostro nonno. Campanile Ha un orologio quasi sempre rotto ma segnatevi l’ora, sarà quella del vostro ritorno. Cane DiContinua a leggere “abbecedario provvisorio di paesologia”

Il Poeta della Salina e la Casa del Poeta

Attraversando i paesaggi delle due isole dell’Italia meditennarea, la Sardegna e la Sicilia, mi sono imbattuto in due casi davvero singolari. Due poeti semplici, del popolo come si sarebbe detto o scritto alcuni decenni orsono. Di uno resta la memoria e una Casa del Poeta, o meglio, l’Albero del Poeta, l’altro invece è ancora inContinua a leggere “Il Poeta della Salina e la Casa del Poeta”

sotto la neve c’è terracarne

La neve si sta sciogliendo e il postino ritrova i suoi passi. Oggi nella buca delle lettere c’era l’ultimo numero di PulpLibri, a pagina 32 ho letto questa recensione di Flavia Vadrucci . Franco Arminio  Terracarne Andare per paesi. Dismettere ogni arroganza,  vestirsi di occhi gentili e ruminare la mezzeria, finché la luce tiene, finchéContinua a leggere “sotto la neve c’è terracarne”