L’Aquila, paesaggio con macerie

METTO QUI IL REPORTAGE USCITO OGGI SU IL MANIFESTO. VI RICORDO CHE DOMANI SIAMO A BONITO. DALLA 18.00 PARLAMENTI COMUNITARI DALLE 21.00 PRESENTAZIONE DI STATO IN LUOGO E TERRAMOSSA Mi sveglio alle tre di notte. Ho un solo giorno per vedere l’Aquila e dintorni, tre anni dopo il terremoto. La notte sull’autostrada solo autotreni. Mi fannoContinua a leggere “L’Aquila, paesaggio con macerie”

Testimonianze Provvisorie

“Il mio viaggiare prevede un continuo ritorno a casa, come se il vedere avesse bisogno di essere continuamente messo a punto dalla scrittura” Franco Arminio Sono appena tornato a casa dall’incontro di Firenze, alla Facoltà di Architettura, con Franco Arminio. Oggi, ho conosciuto Franco, ci siamo stretti la mano dopo altre strette, meglio chiamarle vertigini,Continua a leggere “Testimonianze Provvisorie”

LET’S COLOR!!! SULL’AVELLINO-ROCCHETTA S.A.

Non vogliamo ricordarla come un bel film in bianco e nero, ma colorarla dei colori del futuro!!! L’Avellino-Rocchetta ancora al centro di una perseverante azione di difesa dall’oblio della antica linea ferroviaria. dove può tornare a viaggiare Il Treno irpino del paesaggio. Domenica 4 marzo FLASH MOB alla stazione di Conza della Campania – oreContinua a leggere “LET’S COLOR!!! SULL’AVELLINO-ROCCHETTA S.A.”

da teora

Ripensare le geografie dell’interno Da Il Mattino, 20 febbraio 2012 E’ inaccettabile la lontananza che di fatto separa Napoli dai paesi dell’Alta Irpinia sommersi dalla neve dei giorni scorsi. Franco Arminio ha colto bene il problema quando dice che “per Caldoro venire in Irpinia è come andare in Mongolia”. Questo grido di aiuto non èContinua a leggere “da teora”

88 cms – chi non protesta per la neve

Pubblico un post dell’amico Alessandro Chiappanuvoli da L’Aquila. D.A. ……………………………………………………………….. Chi non protesta per la neve tè la pala ‘mmani. Chi non protesta per la neve te sta a spalà ju vialetto. Chi non protesta per la neve si ricorda come si ride. Chi non protesta per la neve va piano con la macchina.

Neve, emergenza e buon senso

di Stefano Ventura “La natura non conosce catastrofi”, affermava lo scrittore svizzero Max Frisch. Non sono i fenomeni naturali a provocare disastri e conseguenze letali per l’uomo, ma l’inadeguatezza e l’impreparazione. La “catastrofe” di questi giorni si chiama neve, quella di qualche mese fa che colpì Genova e Lunigiana si chiamava “bomba d’acqua”, ma inContinua a leggere “Neve, emergenza e buon senso”

videolettera a caldoro

DOVE MI RIVOLGO, SENZA ALCUNA SPERANZA, AL GOVERNATORE DELLA CAMPANIA… DOVE FACCIO CENNO AL GOVERNO NAZIONALE….. DIOVE FACCIO APPELLO AI RAGAZZI…. CERCHIAMO DI METTERE DA PARTE LA CULTURA PARASSITARIA. CI SONO COSE CHE DEVONO FARE LE ISTITUZIONI, MOLTO DI PIÙ DEVONO E POSSO FARE I CITTADINI. OCCHIO AGLI ANZIANI, AGLI ALBERI, AGLI ANIMALI…. Il mioContinua a leggere “videolettera a caldoro”

….il “terzo paesaggio” siamo noi

“Amo l’incolto, perché non si trova nulla che abbia a che vedere con la morte”. Gille Clèment di  mauro orlando Leggendo il bel libretto “Manifesto del terzo paesaggio” di Gilles Clèment ho pensato molto alla nostra esperienza paesologica in Irpinia ed oggi alla riprosozione di un “umanesimo delle colline”.Ho pensato perché a “pelle” ci vannoContinua a leggere “….il “terzo paesaggio” siamo noi”

Dibattito in Do minore tra Latouche e Arminio

Rilancio qui questo interessantissimo articolo-commento di Giorgio Aquilino, apparso su SelaCapo.Net e già linkato sul nostro blog nella colonna dei commenti di” Latouche, Arminio e il Crocefisso”. Lo faccio perché offre il destro a ulteriori sviluppi e approfondimenti di una discussione che, per questioni organizzative e scelte dei responsabili dell’incontro del 19 gennaio scorso adContinua a leggere “Dibattito in Do minore tra Latouche e Arminio”

lettera a serge latouche

Caro Latouche, quando ero bambino aspettavo con ansia la neve. Ero, come tutti i bambini, desideroso di non andare a scuola. Il mio maestro non era un tipo mite, ma a quei tempi era normale che un maestro maltrattasse i suoi allievi. E allora la neve era una delle poche speranze che avevo, oltre alleContinua a leggere “lettera a serge latouche”